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Una strenna per le prossime feste!

Una Strenna per le prossime feste!

Gli-Italiani-che-hanno-fatto-la-Francia.jpg

Moltissimi gli Italiani che lavorano e vivono in Francia, moltissimi i Francesi che vivono e lavorano in Italia.
Oggi Francia e Italia sono sempre più vicine.
A sostegno della mia affermazione vorrei citare l’ultimo libro del novarese Alberto Toscano “Gli Italiani che hanno fatto la Francia” (Baldini & Castoldi editori) uscito in Italia in libreria a fine maggio 2020.

L’ultima fatica letteraria di Alberto Toscano "Ti amo Francia - De Leonard De Vinci à pierre Cardin, ces Italiens qui ont fait la France”-Armand Colin editore, usciva in Francia poco più di un anno fa ed era stato presentato in anteprima alle Journées de l’Histoire di Blois nel mese di ottobre. L’edizione 2019 delle “giornate” interamente consacrata all’Italia era stata l’occasione perfetta per affrontare l’insieme delle tematiche relative all’emigrazione italiana.

Poche settimane dopo Alberto Toscano era venuto ad Aix en Provence a parlare del suo libro. Incontro intenso con un pubblico francese ma anche con radici, pur se a volte lontane, italiane per lo più piemontesi, un pubblico estremamente sensibile a certe tematiche, e molto orgoglioso delle proprie origini.

Come già avvenuto con la sua precedente opera su Gino Bartali, anche questa in realtà è stata l’approfondimento e lo sviluppo di un articolo apparso nel settembre del 2018 sulla rivista Historia.
All’edizione francese del libro ha poi fatto seguito la versione italiana “Gli Italiani che hanno fatto la Francia”, per l’appunto.
Ancora una volta, come nel precedente caso l’edizione italiana risulta arricchita di particolari, e rivista e corretta risulta ancor più piacevole alla lettura oltre che mirata ad un pubblico italiano.

Il libro ci offre una carrellata di personaggi vari dai più noti e scontati che tutti ci aspettiamo di trovare, ai meno noti, conosciuti magari giusto di nome fino ad emeriti sconosciuti.

Un susseguirsi di espatriati provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana (in primis) fino alla Sicilia o italiani di buon diritto e titolo da 160 anni a questa parte che ci sorprendono e incuriosiscono perché l’autore, fedele al suo animo da giornalista, cerca indaga e ci offre un racconto tutt’altro che scontato.

Come dice Toscano stesso: Nel mio libro ci sono storie più o meno note di singoli personaggi. Il mio sforzo è stato quello di raccontare vicende scarsamente conosciute o di scegliere un punto di vista particolare anche quando ho parlato della vita di persone notissime.

Alberto il passato è pronto” esordiva così Toscano nella sua prefazione di “France-Italie Coups de tête coups de cœur” ricordando le parole di sua madre …. passato di verdure e Passato che risorge .
Fedele a questo binomio “storico-culinario” Alberto ci introduce in materia con un primo capitolo intitolato “Caterina va in cucina” e che delizie ne vengono fuori a partire dal gelato che la futura regina consorte di Francia per prima importò in Francia!

La Storia e le storie si intrecciano.
Da Caterina a suo figlio Enrico con cui si chiude il capitolo dedicato alla Medici.
Enrico che dal trono di Polonia tornerà a sedere su quello francese dopo una sosta a Venezia in cui incontra Veronica Franco grazie “ad una accuratissima regia lagunare” mirata a rilanciare le relazioni tra la repubblica di Venezia e il regno di Francia, ci permette di fare la conoscenza di questa “cortigiana” e soprattutto donna colta, educata e intelligente.

Venezia offre un’accoglienza regale, è proprio il caso di dirlo a Enrico e il banchetto in suo onore, “talmente presente nella memoria collettiva di Venezia e dei suoi abitanti” sarà celebrato da Giambattista Tiepolo nei suoi affreschi per la Villa Contarini quasi due secoli dopo.

I protagonisti sono morti e sepolti ma “ … questa storia italo-francese non finisce qui. Villa Contarini con i suoi grandi affreschi è acquistata da una coppia di ricchissimi francesi, collezionisti d’arte…. gli affreschi vengono staccati, trasferiti in treno a Parigi e riattaccati alle pareti del palazzo della coppia”

Ora sono alla portata di tutti i visitatori dell’ex dimora parigina dei due collezionisti diventata con tutti i suoi tesori il Museo Jacquemart- André.
(per chi non lo conoscesse, un vero gioiello da non perdere in occasione di una visita a Parigi)

E come non essere affascinati dal personaggio della principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso, figura risorgimentale e giornalista, “corrispondente estera” di La Revue des Deux Mondes.
Dalla Turchia ove risiede per circa cinque anni invia articoli in cui “Spiega ai francesi la realtà dell’Impero ottomano, ossia di un universo opprimente, soprattutto per la donna, dimostrando la ridicola assurdità di certi vecchi miti occidentali.
Uno in particolare: il presunto fascino dell’harem

Impossibile continuare a scrivere dei personaggi di questo libro, fare un elenco che finirebbe per risultare piatto noioso e superfluo quando di loro si può scoprirne di più leggendo il “romanzo” di Alberto.
Il suo infatti finisce proprio per essere un romanzo vero e proprio con il suo mosaico di storie dell’immigrazione di questi italiani che hanno varcato il confine in cerca di lavoro, di libertà, per ragioni di stato, personali e quant’altro e di cui Toscano ci sa così bene raccontare.

Senza l’arrivo del Coronavirus che ha sovvertito ogni ordine, cambiato date, spostato eventi procrastinando anche l’uscita del libro e annullandone le previste presentazioni dell’autore in Italia, ci sarebbe stata l’occasione di ascoltare Alberto Toscano nella sua Novara.

Qui sicuramente avrebbe ricordato, tra i vari personaggi presi a mo’ di esempio, i novaresi doc.
Michel Platini avrebbe avuto un posto d’onore, come dubitarne e sicuramente Alberto avrebbe parlato di Raymond Forni, presidente dell’assemblea Nazionale dal 2000 al 2002 e lui pure discendente da una famiglia originaria della provincia novarese.

Chi meglio di Alberto Toscano, definito dai media “il più francese dei giornalisti italiani” avrebbe potuto scrivere un simile libro?

Personalmente ritengo che pure lui dovrebbe essere aggiunto alla lista degli Italiani che hanno fatto la Francia.
Un posticino se lo merita eccome!


Data di creazione: 18/11/2020 17:45
Ultima modifica: 25/11/2020 17:45
Categoria: Notizie dal mondo - Dalla Francia-Rebecca Ricci Bossi
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