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  computer-immagine-animata-0053.gifConsultate la nuova rubrica “Utile a sapersi per chi sta all’estero…”

Massimo Angelino - La mia vita in Costarica

Bagnata da due Oceani, piccolo stato dell’America Centrale con meno di 5.000.000 di abitanti, la Costa Rica, spesso confusa con Puerto Rico, è stata definita il paese più felice al mondo nella graduatoria Happiness in Nations.

"Hola...Pura vida" e la gente ti sorride.

É stato il primo paese al mondo senza un esercito. La costituzione proibisce la formazione di un esercito fin dalla fine della guerra civile, nel 1949.

Pioniere dell'ecoturismo, con un incredibile biodiversità è un paradiso naturale con spiagge tropicali, parchi naturali, vulcani attivi e vigorosa flora e fauna, in fase di sviluppo avanzato, costo della vita non basso ma abbordabile, buon livello di educazione e sanità, tassazioni non invadenti, governo stabile sono le caratteristiche che la rendono appetibile per un eventuale trasferimento.

Verde rigogliosa, spiagge da cartolina, paesaggi incontaminati, foreste, animali in totale libertà. Ma anche istruzione, regole, sicurezza, burocrazia e buon cibo. Perché se qualcuno pensa di atterrare in Costa Rica e di trovare un paese da terzo mondo, che vive a stento di turismo, si sbaglia di grosso.

Il Costa Rica è in gran parte montuoso e corrisponde strutturalmente alla dorsale istmica, bordata su entrambi i versanti da pianure costiere. Il territorio è percorso da un sistema di rilievi che, nel loro complesso, separano il versante caraibico da quello pacifico.

Il clima del Costa Rica è tropicale e sub-tropicale e varia molto, soprattutto per il regime delle piogge, tra l’area del Pacifico e quella Caraibica.

All’ interno del paese, dove si trovano i maggiori centri abitati, il clima varia anche in relazione all’altitudine e, intorno ai 700-1200 metri, si presenta temperato durante tutto l’anno con temperature medie tra i 14 °C e i 27°C.

San Jose‘ è uno dei principali centri finanziari del Centro America e dispone di un prospero settore industriale di alta tecnologia, ma, ad eccezione della capitale, il paese continua ad essere prevalentemente rurale ed infatti il settore primario dell’economia della Costa Rica è costituito dall’ agricoltura, caratterizzata dalla prevalenza delle colture commerciali, come caffè, banane, ananas, canna da zucchero e cacao. Destinate al consumo interno sono invece le coltivazioni di mais, riso, patate, manioca, fragole, mele. La Costa Rica è stato il primo Paese dell’America Centrale a coltivare caffè e banane per l’esportazione e questi due prodotti costituiscono ancora la voce più consistente delle sue esportazioni.

A partire dall’ Ottocento si è avuta una piccola ma costante emigrazione italiana nel paese che ha portato attualmente alla presenza di circa 100.000 italo-costaricensi. Va precisato che, oltre agli italiani dotati di passaporto, solo una decina di migliaia di italo-costaricensi parlano un poco la lingua o dialetti italiani mentre tutti gli altri sono di lingua spagnola. La maggior parte degli italiani ed italo-costaricensi abitano a San José e dintorni, ed hanno in gran parte raggiunto un’ottima posizione socio-economica all’interno del paese, fra di loro uno dei due attuali vicepresidenti della Repubblica.

Ciò detto mi presento, sono Massimo Angelino, classe 1965, vivo in Costa Rica da febbraio del 2000. Dopo essermi dedicato all'importazione di prodotti italiani per alcuni anni, poi l'euro ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote, ho successivamente amministrato una società di consulenze e servizi rivolti a studi legali, tribunali, banche e finanziarie; COTISA (Consultoria tecnica de informacion y investigacion). Attualmente svolgo le funzioni di manager presso GPSI, una società facente parte di Rational Group dell'isola di Man, a sua volta controllata dalla canadese AMAYA Gaming Group.

Sono oramai passati 15 anni da quel 27 febbraio 2000 giorni in cui ho deciso di partire per una nuova avventura ed oggi questo contesto è il più' adeguato per condividere alcuni miei pensieri. E' curioso come la quotidianità' delle cose ci faccia perdere di vista molti aspetti della città dove si è nati e cresciuti. Dopo anni all'estero quando torno a Novara la visito come fossi un turista, è un'esperienza unica dal punto di vista emotivo. Mi ha permesso ridare il giusto valore a tutto quello che per anni avevo smesso di apprezzare. Riscoprire angoli e scorci del centro mi fa fare un viaggio nel tempo, un ritorno agli anni della mia adolescenza. Ed alla fine del mio soggiorno, mentre mi dirigo all’aeroporto, mi viene un tremendo nodo in gola.


Data di creazione : 30.05.2017 ~ 02:40
Categoria : Notizie dal mondo - Dal Costarica
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