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Celestina Fortina: Siamo Italiani nel mondo

CELESTINA FORTINA DAL SENEGAL: SIAMO ITALIANI NEL MONDO

 

Celestina-Fortina-1.gifIn occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, abbiamo chiesto ai Novaresi nel Mondo se e come riescono a seguire all’estero gli avvenimenti di questo anno speciale. L’immagine a corredo di questo testo è la copertina del volumetto del maggio 1961, che fu distribuito nelle scuole superiori di Novara, contenente una serie di saggi e documenti sul Risorgimento. Significativa la coccarda tricolore. Dopo Calcaterra (Venezuela) e Rossi (Zambia), dal Senegal ci ha scritto Celestina Fortina (foto nella galleria delle immagini) che opera come missionaria laica nella regione di Dakar.

 

Ecco le parole di CELESTINA FORTINA: Ho sistemato un po’ di carte, ho chiuso la porta a tutti i problemi che ci accompagnano ogni giorno e mi concentro per scrivere, anche se… non c’è corrente dall’alba: per spedire, si vedrà!

I 150 anni dell’Italia? Quando riesco a entrare in internet cerco le notizie relative e trovo solo… discussioni. Le televisioni (locale e francesi) non lo ritengono argomento da prima pagina, considerate le tragedie che avvengono giornalmente nel mondo. Un amico mi ha indicato un sito, un “ricordo” con Inno di Mameli, foto di immigrati e della guerra, un finale pavarottiano: ho pianto, lo giuro. Ho ripercorso la mia vita, dal dopoguerra (ho solo sprazzi di ricordi degli anni precedenti), quando il senso della nazionalità era molto forte, quando gli italiani sopravvissuti, non solo ai bombardamenti, ma a tutte le conseguenze dei disagi, della perdite, delle delusioni e del dolore, con energia si misero a ricostruire, dentro e fuori di loro. Nel 1961 vissi la gioia e la fierezza di essere italiana. Nel ’68 superammo gli avvenimenti che portarono a tanti cambiamenti dolorosi.

E poi? Che dire di oggi. Siamo Italiani, ma quanti ancora se ne sentono orgogliosi? Non entro nel merito della situazione attuale, nella quale tanti valori sono calpestati, o addirittura scomparsi. Prego solo che i pochi (o forse tanti) che si sono salvati da tale disastro, disorganizzazione...e non continuo... come si dice pochi ma buoni, trovino la forza di calpestare tutto questo male. Che i sacrifici di chi ha fatto l’Italia, di chi ama e sostiene questo nostro meraviglioso Bel Paese, non siano vanificati, anche se oggi sembra tanto difficile. Noi, Novaresi, ma non dimentichiamolo, Italiani nel Mondo, dobbiamo lanciare questo monito. Italiani, non abbandonate nel vostro cuore, nelle vostre azioni, nell’educazione dei vostri figli, nelle vostre campagne di vita, la nostra ITALIA: gli uomini se ne vanno, ma non le tradizioni. Lei è sempre là, lo stivale ben piantato, ma sempre scalpitante, verso una meta di pace, solidarietà e tanto amore. Ecco il mio pensiero di Novarese nel Mondo. Qui, in Africa, lontano dalla mia patria e dove ho scelto di vivere una missione di carità, il mio cuore è sempre vicino a tutti coloro che continuano la loro opera per far grande il nostro Paese, anche se, è triste ammetterlo, leggendo i media, non capisco più chi siano! E che non sia una mera illusione.

Un abbraccio forte forte a tutti i “Novaresi nel Mondo” con l’augurio di continuare la loro attività, ma col pensiero costante alla terra che hanno lasciato.

A presto, Celestina


Data di creazione : 18.02.2014 ~ 11:55
Ultima modifica : 18.02.2014 ~ 17:03
Categoria : Notizie dal mondo - Dal Senegal
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